Grammy Awards 2017: tutti i vincitori

Grammy Awards 2017

Nella notte si sono svolti i Grammy Awards 2017, 59esima edizione dei premi più importanti della musica internazionali. È stato un trionfo assoluto per Adele, che ha guadagnato riconoscimenti sia per il suo album 25 che per il singolo Hello. Vediamo più nel dettaglio i vincitori.

La star assoluta dei Grammy Awards è stata Adele. Allo Staples Center di Los Angeles, la cantante britannica ha ricevuto 5 riconoscimenti per Song of the Year, Album of the Year, Record of the Year, Best Pop Performance e Best Pop Vocal Album. Sconfitta la “rivale” Beyoncé che si è aggiudicata due premi per Best Urban Contemporary Album e Best Music Video. Adele, però, si è lasciata a dichiarazioni di stima nei confronti dell’ex cantante delle Destiny’s Child: “Beyoncé, il tuo album Lemonade è monumentale”.

L’artista londinese ha anche ricordato George Michael esibendosi in una versione imperfetta (si è poi scusata) ed emozionata di Fastlove. Tantissimi gli omaggi nei confronti degli artisti scomparsi nel 2016: Bruno Mars e i Time si sono esibiti in una performance di Jungle Love, The Bird e Let’s Go Crazy in onore di Prince; John Legend invece ha omaggiato tutti gli artisti scomparsi nell’ultimo anno con una versione al piano di God Only Knows dei Beach Boys.

Altre performance meritevoli sono state sicuramente quelle di The Weeknd insieme ai Daft Punk con I Feel it Coming; una Lady Gaga versione heavy metal si è esibita insieme ai Metallica con il singolo della band Moth into Flame; Beyoncé – presentata sul palco dalla madre e mostrando per la prima volta in pubblico il pancione (l’artista è in attesa di due gemelli) – ha cantato Love Drought e Sandcastles; Katy Perry invece ha presentato live il suo nuovo singolo Chained to the Rhythm.

Durante la serata sono stati premiati anche David Bowie (con cinque Grammy postumi), la rivelazione dell’anno Chance the Rapper (che si è portato a casa Best New Artist, Best Rap Performance e Best Rap Album), il producer australiano Flume (Best Dance Album), i Cage the Elephant (Best Rock Album) e Solange (Best R&B Performance per la sorella minore di Beyoncé).

A bocca asciutta Rihanna e i dissidenti Kanye West e Justin Bieber, che i giorni scorsi si erano indignati – insieme al collega Drake – per l’esclusione di Frank Ocean e del suo acclamatissimo Blonde definendo i Grammy come “roba per vecchi”. Anche la piccola delegazione italiana composta da Laura Pausini (candidata per Best Latin Pop Album), Andrea Bocelli (per Best Traditional Pop Vocal Album) e Ennio Morricone (nominato per la colonna sonora di The Hateful Eight di Quentin Tarantino e per Best Instrumental Composition con The Last Stage to Red Rock sempre per The Hateful Eight) non ha ricevuto alcum premio.

Ecco l’elenco dei premi più importanti:

Record of the Year: Hello Adele

Album of the Year: 25 – Adele

Song of the Year: HelloAdele

Best New Artist: Chance the Rapper

Best Pop Solo Performance: Hello Adele

Best Pop Duo/Group Performance: Stressed OutTwenty One Pilots

Best Traditional Pop Vocal Album: Summertime: Willie Nelson Sings GershwinWillie Nelson

Best Pop Vocal Album: 25 Adele

Best Dance Recording: Don’t Let Me DownThe Chainsmokers featuring Daya

Best Dance/Electronic Album: Skin Flume

Best Contemporary Instrumental Album: Culcha Vulcha Snarky Puppy

Best Rock Performance: Blackstar David Bowie

Best Metal Performance: Dystopia Megadeth

Best Rock Song: Blackstar – David Bowie

Best Rock Album: Tell Me I’m PrettyCage the Elephant

Best Alternative Music Album: Blackstar David Bowie

Best R&B Performance: Cranes in the Sky Solange

Best Traditional R&B Performance: Angel Lalah Hathaway

Best R&B Song: Lake by the Ocean Hod David & Musze

Best Urban Contemporary Album: Lemonade Beyoncé

Best R&B Album: Lalah Hathaway Live Lalah Hathaway

Best Rap Performance: No ProblemChance the Rapper featuring Lil Wayne & 2 Chainz

Best Rap/Sung Performance: Hotline Bling – Drake

Best Rap Song: Hotline Bling – Drake

Best Rap Album: Coloring BookChance the Rapper

Best Country Solo Performance: My Church Maren Morris

Best Country Duo/Group Performance: Jolene – Pentatonix featuring Dolly Parton

Best Country Song: Humble and Kind – Lori McKenna, songwriter (Tim McGraw)

Best Country Album: A Sailor’s Guide to EarthSturgill Simpson

Best New Age Album: White Sun II – White Sun

Best Improvised Jazz Solo: I’m So Lonesome I Could CryJohn Scofield, soloist

Best Jazz Vocal Album: Take Me to the AlleyGregory Porter

Best Jazz Instrumental Album: Country for Old MenJohn Scofield

Best Latin Jazz Album: Tribute to Irakere: Live in MarciacChucho Valdés

Best Gospel Performance/Song: God Provides — Tamela Mann, songwriter (Kirk Franklin)

Best Gospel Album: Losing My Religion Kirk Franklin

Best Roots Gospel Album: Hymns That Are Important to UsJoey + Rory

Best Latin Pop Album: Un Besito Más Jesse & Joy

Best Latin Rock, Urban or Alternative Album: iLevitable ile

Best Tropical Latin Album: Donde Están? Jose Lugo & Guasábara Combo

Best American Roots Performance: House of Mercy Sarah Jarosz

Best American Roots Song: Kid Sister — Vince Gill, songwriter (The Time Jumpers)

Best Americana Album: This Is Where I LiveWilliam Bell

Best Bluegrass Album: Coming Home O’Connor Band with Mark O’Connor

Best Traditional Blues Album: Porcupine Meat Bobby Rush

Best Contemporary Blues Album: The Last Days of OaklandFantastic Negrito

Best Folk Album: Undercurrent Sarah Jarosz

Best Regional Music Album: E Walea Kalani Pe’a

Best Reggae Album: Ziggy Marley Ziggy Marley

Best Score Soundtrack for Visual Media: Star Wars: The Force AwakensJohn Williams, composer

Best Song Written for Visual Media: Can’t Stop the Feeling!Max Martin, Shellback & Justin Timberlake, songwriters

Best Recording Package: Blackstar — Jonathan Barnbrook, art director (David Bowie)

Best Engineered Album, Non-Classical: Blackstar — David Bowie, Tom Elmhirst, Kevin Killen & Tony Visconti, engineers; Joe LaPorta, mastering engineer (David Bowie)

Producer of the Year, Non-Classical: Greg Kurstin

Producer of the Year, Classical: David Frost

Best Music Video: Formation – Beyoncé

Gabriele Di Lauro

Gabriele Di Lauro

Studente di Marketing e Comunicazione all'Università degli Studi di Milano. Soffro di dipendenza da cinema e serie tv da diversi anni. Completamente innamorato di musica rock, prima o poi impararerò a suonare la chitarra.

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