Io e i trentenni che non rinunciano

Io e i trentenni che non rinunciano. Non preoccupatevi, per una volta saremo seri ma non troppo, perché le rinunce di cui sto per parlare non sono quelle sostanziali che magari potreste pensare. È che a volte, anzi sempre, organizzare tutto al millimetro è una corsa ad ostacoli che neanche alle Olimpiadi, ragazzi. So che siamo tutti d’accordo.

Posto che incredibilmente sei riuscito a 30 anni ad avere una casa tua, producendo incredibili sguardi di ammirazione da parte di molti coetanei, poi iniziano un’altra serie di magagne non da poco, fatte di lotte colpo su colpo con lo stipendio, le bollette, la spesa, l’idraulico che serve sempre nel momento meno appropriato, le vacanze, il cinema, qualche cena fuori con gli amici.

E una manicure e una ceretta ogni tanto non vogliamo mettercela?

E quelle adorabili scarpe che hai visto in vetrina e da cui ti sei allontanata sventagliando un fazzoletto bianco e soffiandoti il naso in un altro contemporaneamente?

Far quadrare i conti è difficilissimo e noi trentenni lo sappiamo bene. Per carità, ai loro tempi l’hanno scoperto anche i nostri genitori e nonni e fratelli e sorelle più grandi, magari anche adesso continuano a lottare con i conti. Ma 30 anni è quell’età in cui non sei ancora pronto, giustamente, a fare troppe rinunce, e allora le tue giornate diventano un corso avanzato di equilibrismo fatto di liste, quadernini per i conti, promemoria sul cellulare per ricordarsi di pagare le bollette, possibilmente il giorno stesso in cui scadono.

Vorrei riportarvi la mia esperienza da freelance, quindi con l’handicap aggiuntivo di dipendere dagli altri, che pagano una volta sì, e 10 forse no. O forse non si sa. O forse tra 245 giorni.

Le rinunce del quotidiano vanno prese con filosofia, alla pizza al ristorante si può sostituire quella fatta in casa, gli ingredienti costano di meno, e, da non trascurare, nel frattempo si impara pure a cucinare, cosa che, si spera, potrà tornare utile quando finalmente abbandonerai lo status di Bridget Jones per passare a quello di Carrie Bradshaw nei tempi della maturità (possibilmente compreso Mr. Big che regala scarpiere grosse quanto è grosso tutto il tuo soggiorno in questo momento, anzi, forse tutto l’appartamento). Le rinunce vanno prese con filosofia, non devono essere eccessive, bisogna ogni tanto allentare la spina e farsi un regalo, ma anche due, via.

E così, tutti figli dei “Malati di risparmio” in onda su RealTime ci barcameniamo con quegli aggeggi tecnologici che ci distinguono, in modo sostanziale, dalle generazioni precedenti: tra computer, smartphone e tablet, siamo una generazione perennemente connessa, e “a caccia” dell’offerta migliore. Esperti di coupon e vendite private, alla fine a quelle scarpe viste in vetrina sul Corso e salutate con il fazzoletto bianco non rinunciamo affatto.

Di esperimenti ne ho fatti e tanti, vorrei quasi farvi vedere la lista delle mie app sul telefono e dei miei preferiti sul Mac (preso a rate) da cui vi scrivo adesso, ma rischieremmo di stare qui fino a Natale, e allora vi racconto solo della mia scoperta più recente, Zalando Privé, il portale appena lanciato in Italia, costola del celeberrimo Zalando e che offre campagne di vendite private con sconti fino al 75%. I brand sono tutti di ottimo livello, sia per quanto riguarda abbigliamento e accessori, sia per quanto riguarda oggettistica e indispensabili per la casa (sì, perché non vorremo dimenticarci che a 30 anni il fazzoletto bianco rischiamo di sventolarlo anche davanti alla coppia di sedie o al tavolino del cuore, vero?).

Insomma, io non rinuncio a niente e continuo così, con parsimonia, organizzazione, con le mie liste e con la mia caccia al risparmio. Sono certa che un giorno tutto questo mi sarà utile, anzi, utilissimo. Perché soddisfare un desiderio senza sentirsi in colpa e riempire un carrello, anche virtuale, di qualcosa che ci regaliamo e che desideriamo è quasi meglio di quella psicologa che ci hanno consigliato anni fa.

Mai sottovalutare il potere terapeutico di un paio di scarpe nuove o di una coppia di asciugamani di morbida spugna. E, dunque, che campagne ci saranno in vetrina oggi su Zalando Privé? Aspettate un attimo che vado a controllare.

 Scopri T(r)entennamenti, la nuova rubrica dei trentenni e per i trentenni, scritta da tre trentenni per MOMA

trentennamenti momastyle

Alessandra Pepe

Alessandra Pepe

Blogger, web editor & social media specialist milanese. Moda e musica le due passioni più grandi che convivono serenamente con una schizofrenia di interessi che va dai viaggi, al beauty, passando per letteratura, arte e design. Fondatrice di momastyle.com, sfacciatamente ironica, moderatamente cinica.