A proposito di tavoli (ora sappiamo dove mettere tutte quelle sedie)

Durante lo scorso Salone del Mobile mentre la sedia imperava, a fare capolino, il tavolo. Interessanti quelli di Domitalia con le interpretazioni di Marcello Ziliani, Luigi Semeraro e del duo Andrea Radice e Folco Orlandini presenti con Match, design coniugato a tecnica per questo tavolo allungabile che si impone grazie alla sua decisa essenzialità. Anche al nhow di Milano nell’ambito della rassegna MAD Milano Art Design tra le proposte più interessanti quella di Cristian Sporzon. 70’s si lascia ammirare, scrutare e toccare in tutta la sua sinuosità, particolare caratteristica tipica del decennio al quale si ispira.

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E allora continuo partendo proprio da qui, dal complemento d’arredo più social che si possa trovare in casa, al lavoro, ovunque! Barel per il 2015 sigilla il sodalizio artistico tra l’art director Elio Garis e l’architetto Simone Micheli. Non a caso Filodiferro rafforza il concetto valorizzando la materia distintiva del brand dando vita a una collezione completa con uno speciale catalogo dedicato interamente alla zona giorno. “Un’opera poetica che finemente accoglie le diverse tonalità dell’animo umano” così viene definita dai due ideatori. Il progetto prende forma con il contributo dello stesso direttore artistico che propone la serie Compasso. Tavoli alti e bassi in lama di ferro pieno forgiato con ripiano in cristallo temperato extra chiaro in versione rettangolare oppure circolare. A questi si affianca Pashmina, sempre in ferro pieno forgiato ma con ripiano in legno rovere massello e pannello laccato opaco, firmato da Antonio Arrò.

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Nella nuova collezione trova spazio anche Simone, disegnato da Roberto Montegrandi è realizzato in ferro forgiato e legno impiallacciato massello di noce canaletto, Dal forte appeal la versione in ruggine naturale. E ancora Gaio di Paolo Cravero. Allegro, gioioso, lo dice il nome. Ha una struttura in acciaio satinato con inserti in ottone; gambe in legno massello tornito di faggio, laccate. Il ripiano è in cristallo temperato extra chiaro. Ha un comodo doppio cassetto centrale in legno impiallacciato massello di rovere, disponibile anche in laccato bianco con gambe in legno multicolor, bianche, rosse e rosa. Tra le novità anche Incontro ideato da Simone Micheli; rappresenta al meglio l’intera linea Filodiferro: Figure filiformi e decise che attraversano l’universo e offrono al vuoto una forma propria. Piani che si appoggiano elegantemente delimitando timidamente porzioni di spazio; superfici sottili e definite in cerca di confronto con l’ambiente circostante e con la luce, giocando con l’alternarsi di presenza e assenza materica.

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Colé Italian Design Label inserisce tra le nuove proposte Asymmetrical, concept sviluppato da Sezgin Aksu e Silvia Suardi. Immaginatevi un insetto sorretto da gambe differenti tra loro che si muovono e si fermano in diverse posizioni per reggere piani di forme e dimensioni diverse. Questo è Asymmetrical table, pensato per trasformarsi e adattarsi alle esigenze del living. Le gambe sono realizzate in tubolare d’acciaio di due dimensioni e si combinano sia in modo simmetrico che asimmetrico. Il piano rettangolare è in massello di castagno con angoli stondati. La trave centrale in metallo è verniciata con polveri epossidiche.

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Troviamo anche Luciano Pagani e Angelo Perversi in tandem per Eiffel tavolo multifunzione pensato per Skitsch by Hub Design. Insieme ridanno dignità e onore al tavolo pieghevole; leggerezza, flessibilità riattualizzano un complemento versatile, flessibile in grado di rispondere alle sempre più incalzanti esigenze di ottimizzazione degli spazi dell’abitare contemporaneo. Semplice, lineare ha struttura, piano e gambe in metallo. Lo si trova in versione bianca o color legno.

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Il belga Xavier Lust sorprende con Confluence ideato per la trevigiana Pianca. La sua personale e incessante sperimentazione sul metallo incontra oggi l’esperienza dell’azienda nella lavorazione del legno per dare vita a una struttura in acciaio elegante ed organica. Sinuosa nelle sue curve e al tempo stesso dinamica, dà l’idea di malleabile consistenza nonostante i processi di deformazione al quale la materia è stata sottoposta. Con un movimento fluido le gambe in acciaio convergono, reggendo il piano che sembra levitare. Molteplici finiture e forme squadrate, tonde ed ellittiche consentono di adattarsi a diversi stili e diversi ambienti.

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In effetti iniziavo a pensare o qualcuno con il manopolone interrompe la musica (e tutti quanti a scapicollarsi per garantirsi un posto per non fare la figuraccia dello standing), o dateci un piano d’appoggio che le sedie già ci sono…e quante! Per darvi appuntamento con Funk Design della prossima settimana, vi regalo una chicca firmata Xavier Lust. Stay tuned!

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Riccardo Chiozzotto

Riccardo Chiozzotto

Ha un curriculum definito nel gergo dei cacciatori di teste ”nervoso”, questo solitamente indica un percorso di varie esperienze diverse tra loro. Teme infatti di essere sopraffatto dalla noia e così preferisce aprire continuamente nuove finestre sui micro mondi che riempiono il cosmo della comunicazione. Forse per questo, al di la di qualsiasi tag, preferisce definirsi comunicatore. Di fatto nasce pr, diventa giornalista e poi casca nella rete e si dedica a nuove strategie per i media digitali. Come giornalista scrive delle sue passioni per raccontare storie. E ora che strizza l’occhio al blogging, cura la sua rubrica settimanale Funk Design su Momastyle.com.