About

Momastyle.com nasce nel 2010 per rispondere ad un’esigenza di espressione personale della sua ideatrice Alessandra Pepe, ansiosa di riuscire a comunicare sul web, suo strumento di lavoro quotidiano, un punto di vista personale sugli argomenti più svariati, dalla moda alla bellezza, passando per design, architettura, wedding solutions, tecnologia, food & food art e molto altro. M.O.M.A. Style è il nome di questo magazine e l’acronimo scelto per il titolo ha un significato preciso: M come Modern, O come Original e non si tratta di scarsa modestia, ognuno è originale nel momento in cui ha idee proprie, gusti propri e una propria personalità da esprimere. Dunque io sono originale, tu sei originale, egli è originale…E ogni cosa che fa parte dei nostri mondi è originale perché ci piace, ci colpisce, ci affascina. L’originalità è soggettiva ed è questo il suo bello. M come Material: il bello di questo termine inglese è che significa talmente tante cose da diventare un caleidoscopio. Significa materiale (inteso come materia prima), può voler dire stoffa, può essere il materiale di studio di un esame o quello di preparazione di una conferenza, come aggettivo può voler dire “di vitale importanza”, “concreto”, “essenziale”. A come Awesome, ovvero come imponente, meraviglioso, fantastico ma anche pauroso e terrificante. Un concetto che troverebbe d’accordo tanto il misterioso autore del Trattato sul Sublime, quanto chi semplicemente abbia voglia di condividere con qualcuno tutto ciò che di meraviglioso o terrificante ci passa sotto il naso e invade le nostre vite, che sia un film, un libro, un vestito, un rossetto, un viaggio, un mobile, un divano. Dunque, potenzialmente, chiunque potrebbe scoprire e approfondire un proprio M.O.M.A style.

A partire da gennaio 2014 la decisione di aprire gli spazi del sito anche a nuovi autori che offrano un punto di vista specifico riguardo i vari argomenti trattati, ecco così che da una piccola realtà Momastyle.com si trasforma in un blog-magazine multi autore che conta una redazione di 15 persone provenienti da tutta Italia, pronte a scrivere ogni giorno con passione, puntualità e un linguaggio fresco e accattivante.

Qualche notizia in più su Alessandra Pepe:

Sono nata a Milano 30 anni fa. Curiosa, passionale, ironica, cinica (a volte), determinata, ambiziosa, casinista, lunatica e metereopatica: questi sono di certo gli aggettivi migliori per definirmi.

Fin da piccola ho dimostrato una notevole passione per tutto ciò che aveva a che fare con la creatività, potevo trascorrere ore a dipingere, disegnare, tagliare i capelli alle barbie e poi tingerli di rosa (ero post punk da infante…), realizzare per loro abiti su misura con scampoli di stoffa cuciti con la pinzatrice perché l’ago e il filo ancora non li sapevo usare.
Crescendo mi sono accorta di avere due “talenti”, quello della scrittura (che ancora non so se è un talento, ma che di certo è un qualcosa che mi viene spontaneo quasi come respirare) e quello del canto. Come convivono queste due doti? La soluzione più ovvia sarebbe stata scrivere canzoni, la realtà dei fatti è che mi sono trasformata in uno di quei soggetti che la maggior parte dell’Universo considera “pazze alternative”. Continuo a scrivere e ho creato questo blog M.O.M.A. Style, ho smesso di tagliuzzare scampoli di stoffa per le Barbie e mi sono appassionata alla moda e al cosiddetto fashion system (anche se forse il mio fashion system mentale è un po’ più ampio del normale e comprende anche tutti i designer indipendenti e i creativi sconosciuti, ignorati dal “sistema moda” tradizionale, e per questo più interessanti ai miei occhi ). Ho studiato canto per 10 anni con un ottimo maestro, ad oggi un amico speciale, che mi ha insegnato a usare la voce che Dio (o chi per esso) ha voluto ereditassi di genetica. Salvo un periodo di ribellione post adolescenziale (in cui, sacrilegio, ho persino partecipato ai provini di Amici), non ho mai pensato di voler diventare la novella Pausini e quindi per diletto canto in una cover band acustica e vado in giro per localini, ristoranti, feste di paese (amo in special modo quelle della porchetta) e allieto il pubblico per qualche ora insieme ai miei prodi musicisti (se non ci credete potete sempre visitare il mio Myspace oppure il mio canale Youtube).
A fronte di quest’anima da pazzoide/artistoide sono anche stata una brava bambina, studiosa e disciplinata. La realtà è che studiare non mi è mai pesato, i libri mi son sempre piaciuti e continuano a piacermi. Dopo le scuole medie ho scelto il Liceo Classico, e anche se a volte (soprattutto davanti ad incomprensibili versioni di greco) me ne sono pentita, riconosco oggi l’importanza di aver fatto questi studi, che mi hanno “aperto la mente” e fatto capire, se mai ce ne fosse stato bisogno, che amo le lettere tanto quanto non vado d’accordo con la matematica e tutto ciò che abbia a che fare con formule, numeri e grafici.
Gli ultimi anni di liceo ho scoperto una terza passione, quella per il web, e così a 17 anni ho aperto il mio primo blog. Sopravvissuto tra vicende alterne fino allo scorso anno, un blog molto personale, troppo, che mi ha fatto però da “nave scuola” sia a livello tecnico che a livello social.
Dopo cotante premesse non potevo che scegliere di studiare comunicazione, in modo serio (perché, per una volta ci tengo a dirlo, non ci sono solo le Veline che studiano Scienze della Comunicazione, ma c’è anche chi lo fa animato da un reale interesse) e sono quindi approdata alle lande dell’Università degli Studi di Milano, passando il test d’ingresso per il corso di laurea triennale in Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Sono stati 3 anni felici che rifarei subito daccapo. Gli anni “della maturità”, delle esperienza, delle risate, della costruzione di rapporti che, ne son certa, mi porterò dietro per tutta la vita. Il 4 dicembre 2008 questa prima parte della mia carriera universitaria si è conclusa con la discussione della mia tesi “Linguaggi giovanili e conversational media: un’analisi linguistica dei blog”, tanti baci, fiori e regali e una notevole sbronza.
Non paga ho deciso pure di specializzarmi e così ho proseguito per altri due anni sempre nelle medesime lande universitarie con gli stessi amici e le stesse soddisfazioni. Questa volta il tutto si è concluso il 17 giugno 2010 discutendo una tesi che mi è costata entrambi i reni,e la stabilità mentale, dal titolo “Writing e Street Art: linguaggi visuali tra cultura, arte e comunicazione”. È arrivato un 110 cum laude che pensavo mi avrebbe cambiato la vita (e invece no), ma che di certo mi ha regalato un’enorme soddisfazione e una seconda sbronza ancor più degna di nota della precedente.
Da allora sono trascorsi più di due anni, sono ancora qui a scrivere su questo blog che, giorno dopo giorno, mi regala sempre più soddisfazioni. Grazie al precariato favorito dal terrificante governo italiano e dalle sue leggi ho veleggiato tra contatti a progetto da fame, ma, nonostante le difficoltà, sono riuscita a costruirmi un minimo di credibilità come web editor e social media expert e questo mi ha portato alla decisione a marzo 2012 di aprire la partita IVA e diventare a tutti gli effetti una freelance. Sperando che un giorno, guardandomi indietro, potrò pensare che tutto questo ha avuto un senso, proseguo sulla mia scalcagnata strada, sempre con il sorriso e una certa solidità di base di cui devo essere riconoscente alla mia famiglia e ai miei splendidi (pochi ma buoni) amici fidati.
Dimenticavo una cosa importante: ciò che amo di più al mondo (oltre alla mia famiglia, al mio fidanzato e al peluche dell’Efelante con cui dormo ancora tutte le notti) è l’IRONIA, declinata in ogni forma e misura. Credo di essere una persona ironica e autoironica e mi piace circondarmi di persone che oltre a comprendere l’ironia la praticano ogni giorno. Se così non siete forse avete sbagliato blog e lo dico con il sorriso.
Alessandra Pepe
P.S
Ci tengo a precisare che sul lavoro sono una persona serissima e a conferma di ciò, se sei un’Azienda che ha appena letto la mia biografia e si è (figuratamente) messa le mani nei capelli, puoi sempre dare un’occhiata al mio profilo
oppure al mio sito professionale www.alessandrapepe.com

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